MEV(i) 2016: morti evitabili e un focus su tumori, incidenti, suicidi

Indicatore di sintesi ~ Rispetto al precedente rapporto, a livello nazionale si registra una lieve ma evidente riduzione del fenomeno della mortalità evitabile, sia per i maschi che per le femmine: i giorni di vita perduti pro-capite per decessi contrastabili con interventi di sanità pubblica (prevenzione primaria, diagnosi precoce e terapia e altra assistenza sanitaria) scendono dai quasi 21 del 2014 a meno di 20 per i maschi e da 12 a 11 per le femmine; come di consueto, tuttavia, attorno a questi valori i dati regionali confermano una interessante eterogeneità.

Classifica regionale ~ La classifica maschile MEV(i) 2016 è aperta dalla Toscana che, insieme ad altre cinque regioni, scende al di sotto della soglia dei 18 giorni; la classifica femminile è invece guidata dal Veneto, con un valore inferiore a 10 giorni (come le successive tre regioni); per entrambi i generi il peggior dato registrato è quello della Campania.

MEVi2016-clsprvClassifica provinciale
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Approfondimenti ~ Aggiornata la Banca Dati MEV(i) ai decessi per causa 2013, ultima annualità rilasciata dall’Istat (dicembre 2015), il Rapporto 2016 propone una specifica sezione sui tumori delle vie respiratorie e di mammella e utero, per incidenti stradali e per suicidi e lesioni autoinflitte; alle elaborazioni è stato inoltre aggiunto l'indicatore anni di vita perduti per deceduto.

Febbraio 2016